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E' una alternativa al tradizionale pavimentazione in legno meno indicata in quanto è isolante.
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A seguito dello scenario tracciato negli anni ‘70 dal MIT (Massachusetts Institute of
Technology), con il rapporto “I limiti allo sviluppo”, sul futuro dell’umanità in relazione
all’esauribilità delle risorse, il tema dell’ambiente e della sua salvaguardia si è imposto come un
fatto di sopravvivenza (esaurimento dei pozzi finora conosciuti petrolio tra 40 anni gas tra 50
anni). Soltanto alcuni anni più tardi, però, è stato possibile raggiungere una maggiore
consapevolezza ecologica attraverso la formulazione del concetto di Sviluppo Sostenibile. Il
termine sviluppo rimanda al senso dinamico dell’approccio, ad indicare un’evoluzione qualitativa,
legata ad indici di benessere; sostenibile si riferisce invece alla compatibilità di tale sviluppo con
un mondo vivibile, sano, prospero ed equo; significa riuscire ad impostare una relazione tra
attività umana e biosfera tale da permettere che i bisogni delle persone possano continuare ad
essere soddisfatti in modo equo, senza però compromettere l’integrità ambientale. Nel discorso
della sostenibilità, l’architettura ha un peso rilevante: oltre un terzo delle emissioni di gas serra,
che sono la principale minaccia del clima del nostro pianeta, derivano proprio dal settore edilizio.
La bioclimatica è un ramo dell’architettura finalizzato al raggiungimento del comfort
ambientale interno ad un edificio attraverso la radicale minimizzazione dell’impiego di fonti
energetiche rinnovabili.
Bioclimatica significa dunque concepire l’edificio come un “essere vivente” capace di
provvedere autonomamente al suo sostentamento: dal tradizionale edificio consumatore di
energia, esso si trasfoma in produttore.
Per questo motivo occorre porre la massima attenzione allo studio e all’ottimizzazione
dell’involucro architettonico dell’edificio, interpretandolo non come una barriera tra interno ed
esterno, bensì come una “seconda pelle” che trasforma sollecitazioni climatiche esterne ed
eventi interni in precise condizioni di benessere, sia in estate che in inverno.
L’obbiettivo è brevettato e realizza edifici a “Zero Emission”, con il recupero dell'energia
solare fotovoltaica aeorotermica geotermica idrotemica biomassa, quindi attivi dal punto di vista
economico, e autosufficienti dal punto di vista energetico secondo il D.lgs 28/2011
Il nostro reale successo è quello di soddisfare il Cliente con prodotti e servizi di qualità, che
durino nel tempo, e … LUCE ED ENERGIA sono LE NOSTRE PAROLE GUIDA!.
La mission della ditta Pandolfi è semplice e ambiziosa, ovvero progettare e realizzare sistemi di
elevata tecnologia e massimo rendimento in ambito dell’edilizia residenziale, industriale, e
pubblica, promuovere la ricerca verso l’utilizzo di energia pulita e inesauribile e rendere
accessibile a tutti i benefici derivanti da fonti di energia rinnovabile. Il nostro core business è
l’ENERGIA, sicura affidabile, economica e soprattutto ecologica.
I vantaggi degli impianti fotovoltaici e solari termici funzionano col sole e la luce, sono
numerosi e producono la corrente elettrica e l'acqua calda. Si installano rapidamente in maniera
semplice, sono sempre ampliabili laddove dovesse aumentare il fabbisogno energetico. Non
inquinano, sono ad emissione zero di anidride carbonica la causa principale dell’effetto serra,
sono assai durevoli e con garanzia sulla resa superiore ai 25 Anni.
Il costo dell'impianto fotovoltaico o solare termico si ammortizza in pochi anni, attraverso la
vendita dell'energia prodotta che viene regolata dalla tariffa "incentivante" riconosciuta dallo
Stato per circa 20 anni. Attualmente si applica la "VI versione del Conto Energia" che viene
applicato dal Gestore Servizi Energetici, unico soggetto incaricato dallo stato ad acquistare
energia prodotta da fonti rinnovabili.
Nell'edificio si dovranno prevedere alcuni accorgimenti in fase progettuale:
• Il riscaldamento a bassa temperatura a pavimento che rende il calore in modo uniforme e
garantisce benessere e comfort, consente di sfruttare al meglio lo spazio degli ambienti grazie
all'eliminazione dei termosifoni.
• Il riscaldamento/raffrescamento con ventilconvettori è immediato, e d'estate deumidifica
eliminando l'eccesso d'acqua presente nell'aria.
• Il ricambio d'aria, garantisce il fabbisogno d'ossigeno agli abitanti e col ricambio d'aria e
recupera il 100 % dell'energia contenuta nell'aria in espulsione.
• Il riscaldamento ad energia rinnovabile solare dell'abitazione con le tecnologie viene
soddisfatto al 100% creando una casa energicamente attiva.
• Progettare l'abitazione in classe energetica A, difatti se l'involucro edilizio è ben progettato si
azzerano sia i costi della bolletta elettrica che del gas anche quando aumenteranno i costi
dell’energie.
• Progettare la casa con la piscina coperta e coibentata, poichè i pannelli solari durante il
periodo caldo produrranno una grande quantità di acqua calda che verrà riversata in piscina.
• Progettare oltre all'impianto solare l'impianto fotovoltaico per la produzione di corrente
elettrica.
La tecnologia fotovoltaica “nel consumer” attualmente trasforma l’energia del sole dal 14
% al 17% in energia elettrica, il restante 80 -86 % viene dissipato nell’ambiente. Con l'impiego
del Condizionamento Recupero Energia Solare, in seguito CRESO, è nata una stretta
collaborazione di esperti e attualmente si riesce a recuperare oltre il 60% di quell’energia che
solitamente si spreca. Installiamo sul tetto e sulle pareti laterali dell’involucro edilizio, verso il
sud, sud-est, sud-ovest la massima superficie di pannelli in vetro-alluminio-fotovoltaici-altri
materiali. Attraverso condotte dedicate all’aeraulica dell’edificio, ventiliamo l’aria incanalandola a
contatto dei pannelli esposti al sole. Attraverso il movimento d’aria raffreddiamo i pannelli
stessi, che se di tipo fotovoltaico, il raffreddamento genera una maggiore resa elettrica. Viene
stimato che l’energia solare prodotta per mq (vedi dati sul sito E.N.E.A.) in Italia è pari a circa 1
kWh per Mq. Con CRESO catturiamo quest’energia termica che nei nostri impianti viene
veicolata dall’aria e dall’acqua e che una volta accumulata in quantità opportuna verrà poi al
bisogno riutilizzata. Questi studi durati anni ci hanno permesso di depositare svariati brevetti
riguardo le soluzioni più vantaggiose dal punto di vista costi/benefici sia economici che
energetici.
Il sistema C.R.E.SO. recupera il calore del sole e si può installare in tutti gli involucri
edilizi, quali appartamenti, ville stabilimenti a condizione che abbiano esposta almeno un lato,
parete o tetto al sole, o abbiano una superficie di terra dove poter inserire il geotermico o un
pozzo d'acqua adeguato. L'ideale è che le superfici verticali siano rivolte verso sud/est-sudsud/
ovest . Col movimento dell'aria generato da C.R.E.SO. si preleva dalle superfici esposte il
calore generato dal sole e si veicola dentro o fuori l'edificio. Con l'energia del sole si riscalda
anche l'acqua sanitaria si ricambia l'aria dell'ambiente interno riscaldandolo o raffrescandolo.
Con C.R.E.SO. Inoltre si ricambia l'aria, evitando di dover aprire le finestre e minimizzando lo
spreco di energia derivante dallo scambio termico estivo e/o invernale.
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dispone di una planimetria con una o più viste, e qualche foto del vs sito inviatele che si studierà
l'intervento più adeguato.



Riscaldamento solare di piscine
Sia le piscine scoperte che quelle al coperto possono trarre importanti benefici dall'applicazione
del solare termico. Anche in un clima mite come quello italiano, la possibilità di fare il bagno in
piscine all'aperto è di solito limitata ai 2/3 mesi più caldi dell'anno. Dotare una piscina di
riscaldamento solare significa far sì che durante il giorno l'acqua raggiunga e mantenga
temperature confortevoli, tra i 25 e i 28 °C. I pannelli adatti sono senza dubbio quelli non
vetrati, realizzati in materiale plastico, all'interno dei quali transita l'acqua stessa della piscina,
senza la necessità di prevedere uno scambiatore di calore. Questo tipo di impianti è adatto sia
per le piscine più piccole che per quelle più grandi. L'unica differenza è che per le piscine di
piccole e medie dimensioni si può utilizzare, per la circolazione dell'acqua, la stessa pompa della
piscina grazie ad un semplice collegamento by-pass. Per le piscine più grandi, invece, è
indispensabile dotarsi di una pompa aggiuntiva. La circolazione dell'acqua è regolata da una
centralina di controllo che, collegata a dei sensori di temperatura, controlla l'attivazione e lo
spegnimento della pompa. Un grande vantaggio economico e impiantistico di questi particolari
sistemi a circolazione forzata realizzati con pannelli non vetrati risiede nel fatto che non occorre
dotarsi di un serbatoio d'accumulo, in quanto è la piscina stessa a svolgere la funzione di
serbatoio. A titolo indicativo, la superficie di pannelli non vetrati necessaria in questi
impianti è circa il 50-80% della superficie della piscina. Le piscine coperte devono
normalmente affrontare ingenti costi energetici. Agli inevitabili costi di gestione e manutenzione
e a quelli dovuti al riscaldamento dell'aria, bisogna aggiungere la necessità di mantenere l'acqua
della piscina a temperature confortevoli per gli utenti (25-28 °C), nel corso di tutte le stagioni. L'
evaporazione dell'acqua, che è una delle principali cause della dispersione di calore nelle piscine
coperte, può essere contenuta grazie a teli di protezione. Adottare caldaie efficienti per il
riscaldamento dell'aria e/o dell'acqua contribuisce ulteriormente al contenimento dei costi
energetici. Ma per un risparmio energetico ancora più spinto è consigliato fare ricorso alla
tecnologia solare, che consente di utilizzare l'acqua calda prodotta dai pannelli solari per
innalzare la temperatura dell'acqua della piscina. Gli impianti solari utilizzati tutto l'anno
vengono progettati di solito per coprire il 40-50% del fabbisogno annuo di acqua calda di una
piscina coperta. Durante la stagione estiva, il fabbisogno termico può essere interamente fornito
dall'impianto solare; la frazione coperta dal solare diminuisce nelle stagioni intermedie e in
quella fredda. Questo significa che per la restante quota di calore si deve ricorrere a un
tradizionale impianto termico, come una caldaia.
CASA CARIGNANO
La casa di campagna è una costruzione che risale a 50 anni caratteristica
dell'Italia settentrionale, che fino all'inizio del XIX secolo ha rappresentato la principale
attività economica del territorio piemontese. La tipologia della casa nasce come forma
d'architettura spontanea e delinea i suoi caratteri essenziali sul finire del XVI secolo, in
funzione delle caratteristiche del territorio. Il complesso casa piemontese era costituito
da una serie di fabbricati disposti attorno ad una corte centrale quadrangolare e
scoperta, adibita in gran parte ad aia e frequentemente dotata di punto acqua, di
lavatoio e di un primordiale servizio igienico. L'aia di norma era realizzata in leggera
pendenza ed era collocata nel punto più soleggiato della corte, in maniera tale che
l'ombra di nessun fabbricato si proiettasse mai su di essa. La sua funzione, infatti, era
quella di consentire l'essiccazione dei cereali. L'edificio principale, la casa colonica, era
destinato al proprietario o al massaro; edifici più modesti costituivano le abitazioni dei
contadini. I cosiddetti rustici, comprendenti stalle, fienili, pollai, porcili, portici per il
ricovero degli attrezzi i magazzini per lo stoccaggio dei prodotti dei campi,
completavano la tipologia del cascinale. La corte centrale agiva come polo d'attrazione
di tutte le attività produttive della cascina, e poteva determinare la presenza di altre
componenti, tra cui il forno, la casera, la piccionaia, la torre colombara e la cappella.
La dimora a corte era dunque un organismo fortemente autonomo dal carattere
introflesso.
com'era

PROGETTARE COL SOLE

1) Orientamento dell’edificio. Il punto di partenza
comune ad ogni progettazione bioclimatica è
l’individuazione dei parametri ambientali che
caratterizzano il sito, che permette di determinare le
caratteristiche del microclima locale. Molteplici fattori,
tra cui orientamento della casa, analisi delle condizioni
di soleggiamento/ombreggiamento, presenza di venti
dominanti, possibile vicinanza di corsi d’acqua, hanno
influito sulla distribuzione delle funzioni abitative in
modo tale da godere al meglio dell’apporto solare,
quindi ottenere risparmi di riscaldamento e di
illuminazione.
2) Isolamento termico. L’orientamento
dell’edifico ha determinato, inoltre, le
caratteristiche che le pareti dell’edificio devono
avere. Verso sud esso è stato considerato non
come una barriera tra interno ed esterno, bensì
come superficie di passaggio: i materiali ed i
componenti che lo costituiscono sono stati scelti
allo scopo di captare e distribuire il calore e la
luce negli ambienti. Verso nord, invece, si è
cercato di ridurre al minimo la permeabilità dello
stesso aumentando l’isolamento, allo scopo di
contenere le perdite di calore che solitamente si
verificano nella stagione invernale e di
proteggere l’edificio dai venti più freddi. L'imiego
di un adeguato cappotto esterno ha permesso il
necessario isolamento. L'assieme strutture,
infissi a triplo vetro bassoemissivi isolati da
argon, doppie guarnizioni antispiffero, la
pellicola riflettente filtrante per ultravioletti per
l'estate, hanno insieme alle sigillature dei
corrugati e delle perline del tetto vedi protocollo
Casa Klima alla realizzazione di una casa in
classe energetica A.
3) Sistemi solari attivi. L’inserimento della serra
nel progetto ha rappresentato un importante
strategia per il risparmio energetico. In inverno,
essa permette di trasformare l’energia solare,
catturata attraverso le sue superfici vetrate e
fotovoltaiche, il calore che viene convogliato negli
ambienti interni; in estate, invece, previene
fenomeni di surriscaldamento delle stanze esposte
a sud grazie ad un naturale sistema di ventilazione
e alla presenza di elementi che ombreggiano la
serra stessa (tende e alberi).
4) Produzione di acqua calda sanitaria. I pannelli
fotovoltaici e solari termici sono integrati nella
copertura della casa e della serra ed esposti entrambi a
sud. Un ulteriore contributo al risparmio energetico
deriva dalla installazione di un impianto a recupero di
calore: esso permette di sfruttare l’energia prodotta dal
sole per preriscaldare l'aria e l’acqua a 25° in inverno e
60° C in estate, l'acqua viene oltremodo riscaldata a
75°C dal recuperatore di calore e con l'impiego del
pompa di calore, che recupera l'energia prodotta dal
frigorifero e quella sottratta alla cantinola raffrescata a
9 ° C sia estate che inverno, oltre a quella in ececesso
prodotta dal camino. L'accumulo è stao provvisto di una
resistenza elettrica che assicura oltre 400 litri di acqua
calda sanitaria a 90° C distribuita al complesso con
impianto ad anello che garantisce l'immediatezza
d'acqua al rubinetto anche il più distante. Nei giorni a
cielo coperto un caminetto da 10 kW a legna,
sopperisce a tutte le carenze di energia.
5) Produzione di energia elettrica. L’impianto
fotovoltaico sui tetti esposti a sud e integrato nelle
coperture, provvede alla produzione di energia
elettrica, è di tipo connesso alla rete e durante il
giorno cede l'energia prodotta alla rete di distribuzione
elettrica, creando un reddito economico vedi GSE.
6) Riscaldamento ad alta efficienza e
recupero energetico. Il sistema è il più
completo e sicuro che si possa realizzare; il
tipo radiante a pavimento e pareti elettrico
è ideale ed essendo a bassa temperatura
max 27° C non risulta essere fastidioso e si
registra sul proprio benessere. Integrato col
sistema ad alta efficienza venticonvettore
che tratta l'aria. Il tipo di
riscaldamento/raffrescamento è solare ed
utilizza l'energia aerotermica e geotermica.
L'efficienza delle pompe di calore il cui
7) Consumo di acqua potabile o di
pozzo. Esiste un impianto che raccoglie
l'acqua piovana allo scopo di utilizzarla
per l’irrigazione dei giardini. L’acqua
meteorica, viene raccolta in cisterne e
poi per caduta naturale raggiunge le
piante, al fine di minimizzare il consumo
elettrico delle pompe di estrazione del
pozzo.
8) Illuminazione naturale. Per favorire
l’illuminazione naturale degli ambienti, si è
posta particolare attenzione alla loro
distribuzione rispetto all’orientamento della
casa. Tuttavia, per prevenire fenomeni di
abbagliamento o eccessivo
surriscaldamento degli ambienti per effetto
del sole sono stati previsti anche dei vetri
con filtri. In estate, è stato calcolato che la
diversa inclinazione del sole venisse
catturata dalla sporgenza del terrazzo che
poichè rivolto a sud consente di bloccare i
raggi solari diretti. In inverno la diversa
tangenza del sole permette invece di
godere di una buona illuminazione naturale.
9) Ricambio d'aria il ricambio d'aria
è un sistema che non comporta perdite
di energia, a dispetto del comune aprire
le finestre, i recuperatori dinamici di
calore difatti estraggono tutta l'energia
contenuta nell0'aria uscente e la
immettono nell'entrante garantendo
un'ulteriore riduzione del dispendio di
energia nella casa moderna e in classe
energetica A.
C.O.P. e E.E.R. è di molto superiore a 4
giuste direttive stabilite dal comitato
energetico italiano.
• il riscaldamento radiante a bassa
temperatura è parzializzabile stanza per
stanza, si programma per fasce di
temperatura e d'ora è per sua natura un
sistema molto lento, circa 1° C per ora ha
ilo vantaggio di non provocare movimenti
d'aria e quindi sollevare polveri. Il
pavimento o la parete essendo un sistema
radiante risulta estremamante piacevole sia
al tatto tiepido e asciutto max 27° C inoltre
l’aria nell'ambiente non risulta essere
secca;
• i ventilconvettori sono parzializzabili e
registrabili distintamente, telecomandati
sono molto efficaci e veloci regolano anche
10 ° C. l'ora, riscaldano o raffrescano l'aria
ed eliminano d'estate l'umidità, i benefici
vengonoèpercepiti in meno di 1/4 d'ora.
• il recupero di energia avviene anche
sull'aria in espulsione dalla casa e si
recupera l'energia aeorotermica e/o
geotermica spedita anch'essa a riscaldare
dapprima l'acqua sanitaria e
successivamente quella della piscina.